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Semiti
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mwfwSemiti o mwgapopoli semitici è una definizione che identifica un gruppo etnico e culturale del quale fanno parte popolazioni del mwgqMedio Oriente e del mwggCorno d'Africa, antiche e moderne, tra cui gli mwgwAccadi (mwhaAssiri e mwhqBabilonesi), gli mwhgArabi, gli mwhwAramei, i mwiaCananei (Ammoniti, mwiqEdomiti, mwigIsraeliti, mwiwMoabiti, mwjaFenici e mwjqFilistei), e gli mwjgAbissini (semitici solo di lingua, ma mwjwcamitici di origine etnica). Il termine si riferisce anche a tutti quei popoli che parlano, o hanno parlato, mwkalingue del ceppo semitico, e il suo impiego è oggi in gran parte limitato al contesto della mwkqlinguistica.cite-ref-lutz-1-0[1]
Contents
• Storia
• Origini
• Genetica
• Note
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Storia
Il primo a utilizzare l'aggettivo "semitico" per riferirsi alla mwmqfamiglia linguistica delle così denominate "mwmglingue semitiche" fu mwmwAugust Ludwig von Schlözer nell'opera mwnaVon den Chäldaem nel 1781cite-ref-2[2]. La definizione venne poi approfondita nel 1787 da Johann Gottfried Eichhorncite-ref-3[3], che fece riferimento alla ripartizione razziale post-diluviana presentata nella mwpqBibbia, in mwpgmwpwGenesi X-XI, che indica le nazioni discese da mwqaSem, mwqqIafet, e mwqgCam, i tre figli del patriarca mwqwNoè.
Nel 1879, un giornalista tedesco, mwrqWilhelm Marr, coniò il termine "mwrgantisemitismo" nell'opuscolo mwrwLa vittoria del germanesimo sul giudaismo, fondando nello stesso anno la Lega degli Antisemiti. Il termine "antisemita" è oggi spesso usato nell'accezione impropria, mwsasineddochica, di "anti-ebraico".
Origini
Il nome "semita" deriva da quanto si trova scritto nella Bibbia in merito alle popolazioni discese dai tre figli di mwswNoè ― mwtaSem, mwtqIafet, e mwtgCam — dopo la distruzione dell'umanità precedente con il mwtwDiluvio Universale. I popoli discendenti di Sem sono i "Semiti", i discendenti di Cam sono i "mwuaCamiti", mentre i discendenti di mwuqIafet (o Giapeto) sono gli "mwugIafetiti" (o "Giapetiti"); tre stirpi di popolazioni discendenti da Noè. La Bibbia riporta sommariamente la distribuzione geografica dei tre popoli: i Camiti si diffusero nell'Africa settentrionale e nord-orientale, gli Iafetiti in Europa, e i Semiti nell'area che va dalla Mesopotamia (Iraq) al mar Nero.
L'idea di una stirpe di popolazioni semitiche è poi strettamente legata al popolo e alla cultura ebraica, nella quale si è originata in ultima analisi. Gli mwvaEbrei affermarono la propria identità di puri discendenti di mwvqSem, spesso identificando i popoli loro nemici tra le sette nazioni della mwvgCananea come discendenti del fratello mwvwCam non migrati in Africa.
Secondo il libro della mwwqGenesi, mwwgSem fu il progenitore degli mwwwAssiri, dei mwxaCaldei, degli mwxqAramei, dei mwxgSabei, e appunto degli mwxwEbrei, dei mwyaMoabiti, degli mwyqAmmoniti, degli Idumei occidentali, discendenti di mwygEsaù, anche detti mwywEdomiti, degli mwzaIsmaeliti, dei mwzqMadianiti, dei discendenti di mwzgLabano e di tutti gli altri discendenti da cui sorsero alcune delle mwzwsettanta nazioni descritte nel mwaamwaqTanakh. Storicamente sappiamo come le lingue di questi popoli siano strettamente correlate tra loro, a formare appunto il gruppo linguistico semitico. Anche i mwagCananei — termine che nella tradizione biblica non è usato in generale ma indica specificamente i mwawFenici —, i mwbaFilistei, e gli mwbqAmorrei parlavano lingue appartenente a questo gruppo, benché nella mwbgGenesi vengano descritti come discendenti di Cam.
Linguistica
In mwcqlinguistica, il significato del termine "semitico", benché derivato dall'uso che ne fa la Bibbia, non è identico a quest'ultimo. Le mwcglingue semitiche comprendono, tra le altre: mwcwarabo, mwdaebraico e altre mwdqlingue cananaiche, mwdgaccadico, mwdwaramaico, ed mweaamarico. Alcuni dei popoli che parlarono queste lingue erano discendenti dei mweqFenici, nome con cui i mwegGreci identificavano i Cananei. Al culmine della potenza mwewcartaginese, i linguaggi semitici erano largamente parlati in tutta l'area del Mediterraneo meridionale fino all'mwfaOceano Atlantico, dato che Cartagine era originariamente una colonia fenicia.
Lingue semitiche sono parlate anche a mwfgMalta (il mwfwmaltese) e a mwgaSocotra, nell'mwgqOceano Indiano. Inoltre milioni di arabi, che siano musulmani o cristiani, scrivono e, in parte, sanno anche parlare, la mwgglingua araba classica (mwgwmwhafuṣḥah) come seconda lingua e molti ebrei sparsi per il mondo conoscono l'mwhqebraico.
Religione
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Noi siamo spiritualmente semiti
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Nel contesto religioso, l'aggettivo "semitico" è riferibile alle religioni nate tra i popoli semitici, così l'mwigebraismo (religione etnica degli Ebrei), il mwiwcristianesimo che nacque come setta ebraica, e l'mwjaislam, sono definite "religioni semitiche". Tale definizione può anche essere usata ad indicare le religioni politeistiche che fiorirono nel Vicino Oriente antico, quali le mwjqreligioni della Mesopotamia e mwjgdella Cananea (da cui deriva l'ebraismo).
Genetica
Al di fuori della linguistica, il termine è usato per identificare i gruppi etnici che parlano, o storicamente hanno parlato, lingue del gruppo semitico. Dalla scoperta del mwkqDNA sono stati effettuati studi di analisi per identificare strutture genetiche e progenitori comuni ai popoli semitici. L'analisi degli mwkgaplogruppi del cromosoma Y ha dimostrato che l'aplogruppo più frequente, e caratteristico, tra le popolazioni semitiche è l'mwkwaplogruppo J, diviso in J1 e J2.
Note
cite-note-lutz-11. ↑ mwmgOn the use of the terms “(anti-)Semitic” and “(anti-)Zionist” in modern Middle Eastern discourse, Orientalia Suecana LXI Suppl. (2012) da mwmwLutz Eberhard Edzard: "Nel contesto della linguistica, il termine “semitico” è generalmente considerato non controverso. Come termine etnico, invece, oggi sarebbe meglio evitarlo, nonostante le ricerche genetiche in corso (sostenute anche dalla stessa comunità accademica israeliana) che cercano di dare un fondamento scientifico a tale concetto."
cite-note-22. ↑ mwnwMartin Baasten, mwoamwoq"A Note on the History of 'Semitic'", in mwogHamlet on a Hill: Semitic and Greek Studies Presented to Professor T. Muraoka on the Occasion of His Sixty-fifth Birthday., p.mwow 65.
cite-note-33. ↑ mwpwEinleitung in das Alte Testament, Lipsia, II ed., I, p.mwqa 45
Bibliografia
• citerefanidjarGil Anidjar, Semites: race, religion, literature, in Cultural memory in the present, Stanford University press, 2008, ISBN 978-0-8047-5694-5.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Semite, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Semiti, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Semiti, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.